Home  | Chi Siamo | RSS | Area didattica ecoage
appunti di scuola    
Focus in evidenza: Appunti di scuola | Cronologia |


Appunti di scuola
didattica by Ecoage

    Area Didattica  
 
Home page
Energia didattica
 

   Links  



   Newsletter Ecoage
 

  Ricerca nel sito 
 

Museo del Castello di Fumone

Nel Castello di Fumone è ospitato il Museo del Castello, in cui si conservano reperti romani, frammenti di ceramiche, statue votive e vasellame appartenente al periodo Ernico ( VIII a.C. ), che sono uina testimonianza dell’antichità di Fumone, che ha origini oscure e molto antiche. Risalente all'alto medioevo, sin dall'XI-XII secolo la Rocca di Fumone divenne una piccola prigione dello Stato della Chiesa. La sua notorietà è dovuta comunque al papa Bonifacio VIII che nel 1295 vi fece rinchiudere Celestino V, l'unico Papa della storia ad aver rinunciato dopo pochi mesi alla tiara. Di grande fascino e suggestione, la visita nelle sale medioevali del palazzo degli antichi custodi della rocca. Inespugnabile fortezza militare, il castello di Fumone divenne la principale castellania della Chiesa del Basso Lazio e fu usato per oltre 500 anni come punto di avvistamento : le fumate che venivano effettuate dall’alta torre dell’Arx comunicavano a Roma e tutto l’ager romanus che nemici si erano immessi sulla via Latina e che presto sarebbero giunti a destinazione; fu utilizzato soprattutto come Prigione Di Stato per illustri detenuti politici. Data la sua importanza strategica, il Castello di Fumone venne gelosamente custodito dai papi e affidato, attraverso contratti di enfiteusi trigerazionali, a potenti famiglie nobili romane. Tra gli “ospiti ” del castello si possono citare il prefetto di Roma Pietro Corsi; Maurizio Bordino- l’antipapa francese Gregorio VIII, che ancora vi e' sepolto, nascosto dopo otto secoli. Nel 1295 vi fu rinchiuso e ivi morì San Pietro Celestino V , unico papa della storia che rinunciò volontariamente alla tiara: di grande fascino e suggestione la visita del luogo ove il Santo papa morì il 19 maggio 1296 dopo 10 mesi di prigionia.

A seguito di questo episodio, nel 1588, la famiglia Longhi acquistò il Castello e lo trasformò in santuario; ricavò , altresì , dall’unificazione dei camminamenti di ronda, dei fossati e dei torrioni interni, un impressionante giardino pensile all’italiana, ricco di lussureggiante vegetazione, che è il secondo in Europa per altezza ed estensione. Il monumentale giardino pensile , da cui si gode un panorama incredibile, si può ammirare durante la visita nel museo Celestino V. Il museo Celestino V , con i suoi importanti reperti, è situato nelle sale medioevali del piano nobile del Castello di Fumone, un tempo residenza dei feudatari dell’importante fortezza della Chiesa.

Nella visita al museo Celestino V del Castello di Fumone sono molteplici i motivi di interesse: vi sono conservate numerose opere d’arte di epoca romana, molte raffiguranti imperatori ( I sec. d.C. ) o generali di epoca repubblicana ( I sec. a.C. ) ; una collezione di urne cinerarie di epoca romana; numerose reliquie donate dalla Santa Sede attraverso pontefici e Cardinali, dipinti del Seicento e una collezione di ceramiche, varie sale del piano nobile del Castello di Fumone perfettamente conservate e arricchite da pitture dell’epoca rinascimentale; il monumentale giardino pensile da cui si può ammirare la maggior parte del territorio e l’archivio ove sono conservati importanti documenti e un bambino imbalsamato , erede della famiglia Longhi e Caetani.

Museo del Castello

Via Umberto I, 27 - Castello Marchesi Longhi de Polis -Fumone

Orario: 10.00-12.30; 15.00- 1h prima del tramonto lunedì chiuso

Tel: +39 077549023

Ingresso:

Intero: €7.00

Ridotto: €5.50

Sito Internet: www.castellodifumone.it

06 / 05 / 2008

Commenti

Scrivi il tuo commento sulla pagina
"Museo del Castello di Fumone "


Il tuo nome (facoltativo)



 

 


 



Fonti e bibliografia - www.aiutoscuola.it - canale didattico Ecoage
Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni - Norme Privacy Google
Le foto presenti sul sito sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Tutti marchi citati nel sito sono dei rispettivi proprietari